14 Luglio 2020
Da Vedere

BE GO Museo Benozzo Gozzoli a Castelfiorentino

Presentazione della mostra

Benozzo Gozzoli è il "genius loci" della Valdelsa. Da San Gimignano a Certaldo a Castelfiorentino ha dislocato le sue opere all´ombra di venerabili campanili e di torri civiche antiche e orgogliose come i popoli di questa terra.
Benozzo si è trovato bene in Valdelsa. La gente apprezzava la sua pittura allo stesso tempo colta e popolare, capace di affascinare e di spiegare con grazia e con sapienza. Sono passati più di cinque secoli, ma Benozzo è ancora nella memoria e nel cuore degli abitanti. Di generazione in generazione, la simpatia, l´affetto la gratitudine per un artista che aveva lavorato per il papa di Roma e per i Medici di Firenze, ma che era stato attratto dalla rustica bellezza di questa valle più che da qualsiasi altro luogo d´Italia, sono arrivati fino ai cittadini di oggi e ai loro amministratori.
Si spiega così la creazione in Castelfiorentino di un museo dedicato a Benozzo. Su progetto dell´architetto Massimo Mariani e finanziamento dell´amministrazione civica e dell´Ente Cassa di Risparmio di Firenze, una struttura appositamente pensata e realizzata ospita ora gli affreschi staccati di due celebri tabernacoli (la Madonna della Tosse e la Madonna della Visitazione) che Benozzo Gozzoli aveva dipinto in territorio comunale rispettivamente nel 1484 e nel 1491.

Il progetto informatico curato da Serena Nocentini, da Elena Fani e dall´Istituto di Storia della Scienza di Firenze, permette al visitatore di vedere e di conoscere l´intero percorso artistico di Benozzo. Perchè tutti sappiano che il pittore che amava la Valdelsa sta con le sue opere in Castelfiorentino, ma sta anche nei Palazzi Apostolici di Roma, nella casa dei Medici a Firenze, nel Camposanto Monumentale di Pisa, a Montefalco e ad Orvieto, a Volterra, a Viterbo a Terni oltre che nei musei d´Italia e del mondo.

Antonio Paolucci




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