28 Settembre 2020
Da Vedere

Chiesa di San Regolo

Nel centro storico di Montaione, sulla Piazza della Repubblica, si affaccia la Chiesa di San Regolo.

I primi documenti che attestano l´esistenza della chiesa all´interno del castello di Montaione, e dedicata a San Bartolomeo, risalgono al 1369, anno in cui in questa chiesa si riunirono i cittadini montaionesi per decidere della sottomissione a Firenze.

Nel 1816 la chiesa di San Bartolomeo succedette (prendendone anche il titolo) all´antica Pieve di San Regolo (Santo africano morto nel 781 e sepolto nel duomo di Lucca) che era posta a poco più di un chilometro fuori dalle mura del paese.

Un´antica leggenda narra che alla morte di San Vivaldo le campane della Chiesa suonarono da sole, per questo il santo fu qui seppellito sotto l´altare maggiore, dove rimase fino alla traslazione dei primi del Novecento.

Dal punto di vista architettonico, la chiesa presenta all´esterno una facciata inquadrata da due contrafforti (1765) fra i quali in alto è posta una scultura in pietra raffigurante l´ostia raggiante di San Bernardino.

Di fianco alla chiesa si trova il campanile che ha ancora la forma datagli nel 1795 da Tommaso Tofani. Un tempo questo era l´antica torre del Comune e alla base si trovava una loggia che venne demolita nel 1845.

Nel 1787 il granduca di Toscana Leopoldo fece riedificare a sue spese, sul retro della chiesa, la Canonica che all´interno conserva discrete decorazioni di gusto neoclassico.

Sulla destra nella facciata una lapide ricorda la sepoltura di Francesco Chiarenti, montaionese studioso di medicina e agricoltura. Sul lato della chiesa che si affaccia su Via Roma la fiancata mostra una serie di contrafforti congiunti da arcate tra i quali sono visibili i resti di un antico arco in cotto.

Al suo interno la chiesa presenta un rifacimento seicentesco (1635) grazie al contributo di Scipione Ammirato il Giovane, che poi fu sepolto sotto l´altare come si vede dalla lapide posta all´esterno passando sotto l´Arco del Pievano.

La controfacciata è di foggia neoclassica e dello stesso periodo è il decoro del fonte battesimale in fondo a destra. Proseguendo da questo lato sul primo altare è posta la Madonna del Buon Consiglio (scuola fiorentina di Cimabue secolo XIII).

Nella "Compagnia" al lato della chiesa si può ammirare una bella tavola di Francesco Rosselli con "Vergine in trono con San Regolo e San Giovanni Battista" ed un altro pregevole quadro con Tobia e l´angelo (risalente al secolo XVII di area fiamminga); entrambi i quadri sono in relazione alle due cappelle volute dall´Ammirato.

La "Madonna dei sette dolori" posta sull´altare e risalente al 1773 è portata in processione ogni Venerdì Santo.

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