13 Dicembre 2019
Podere Settefrati
LE MURA MONTAIONE

Da Vedere

Montaione, il paese del turismo verde

Il castello prese nome da Allone di Lucca, essendo citato in antiche carte come "Mons Allonis", poi corretto in "Montaione". Comune già nel 1257, Montaione fu coinvolto nelle guerre fra San Gimignano, Volterra e San Miniato, ma gravitò prevalentemente nell´orbita di Firenze. Fin dal 1200 si esercitò in Montaione l´arte della lavorazione del vetro, diffusa in seguito in tutta la Valdelsa.

Oggi Montaione è una cittadina tranquilla, con il suo caratteristico centro storico ben conservato, raccolto in un semplice impianto urbanistico attraversato da tre strade di spina fra loro parallele, convergenti alle estremità delle porte; purtroppo ben poco rimane dell´antica cinta muraria, distrutta per la maggior parte dalle mine tedesche nel 1944 insieme alle porte e alle torri. Notevole è il Palazzo Pretorio (secolo XIV) sulla cui facciata spiccano numerosi stemmi: oggi è sede della Biblioteca Comunale e del Museo di Storia Naturale .
Importante è la chiesa di San Regolo (XIII sec.) ricostruita nel 1635, che conserva una pregevole pittura Madonna e Bambino del XIII sec. attribuita alla scuola di Cimabue . La principale risorsa economica di Montaione è oggi il turismo "verde", sviluppatosi grazie al recupero dei casolari di campagna e di piccoli borghi abbandonati negli anni sessanta e adesso trasformati in strutture ricettive extra-alberghiere (appartamenti per vacanze, agriturismo, affittacamere) con una disponibilità di circa 2000 posti letto.

Il territorio è attraversato da una rete di sentieri per il trekking, accuratamente segnalati lungo i percorsi e riportata su una carta turistica del Comune. Nel territorio comunale spicca il Sacro Monte di San Vivaldo, dove nel Trecento si ritirò a vita eremitica il francescano Vivaldo Stricchi da S. Gimignano, che fu trovato morto nel cavo di un castagno che gli serviva da dimora: sul posto sorse un oratorio e successivamente, intorno al 1515, Fra´ Tommaso da Firenze fece erigere una serie di cappelle con decorazioni in terracotta che rappresentano scene ed episodi della vita e della Passione di Cristo, riproducendo in proporzione la topografia della Palestina, tanto da meritarsi il nome di Gerusalemme di Toscana .

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